Il sorriso del male: la vera storia del serial killer John Wayne Gacy in “Devil in Disguise”

Mugshot del serial killer John Wayne Gacy, protagonista della prima stagione della serie true crime Devil in Disguise di Peacock
Immagine originale: "John Wayne Gacy (mugshot)" via Wikimedia Commons, autore Alan Davis. Rilasciata nel pubblico dominio (CC0 1.0). Immagine modificata da Fiabe Noir (ritaglio e filtro tinta unita verde).

Il clown assassino che sconvolse l’America: Devil in Disguise svela la vera storia di John Wayne Gacy, tra menzogne, manipolazione e orrore.

Tempo di lettura 9 minuti

Dopo il successo della docuserie del 2021, Devil in Disguise: John Wayne Gacy torna in una nuova veste narrativa, più intima e drammatica. La miniserie true crime di Peacock, disponibile dal 16 ottobre 2025 negli Stati Uniti, ripropone una delle pagine più oscure della storia criminale americana, spostando l’attenzione dal carnefice alle sue vittime. Il racconto tende a prendere le distanze dal sensazionalismo. E tenta, piuttosto, di indagare la complessità umana dietro le omissioni istituzionali e il dolore collettivo, offrendo una prospettiva diversa sul male e sulle sue conseguenze sociali.

Devil in Disguise: John Wayne Gacy: trama

Devil in Disguise: John Wayne Gacy non si presenta come la solita cronaca televisiva di un serial killer. La miniserie, composta da otto episodi, ricostruisce gli orribili crimi avvenuti tra il 1972 e il 1978. In quel periodo, Gacy, rispettabile imprenditore dell’Illinois e volontario mascherato da clown, uccise almeno 33 giovani uomini e ragazzi. Tuttavia, pare che la serie non indugi sulla violenza. L’intento del creatore Patrick Macmanus è proprio agli antipodi. Vuole, piuttosto, mostrare il volto umano delle vittime, il dolore dei loro cari e le falle del sistema che permisero al serial killer di agire indisturbato per anni.

La narrazione alterna due linee temporali: gli anni degli omicidi e l’indagine che porterà alla scoperta dei corpi nascosti nella casa di Gacy. A questo proposito, le testimonianze delle famiglie si intrecciano gradualmente con la progressiva presa di coscienza degli investigatori. L’orrore viene percepito soprattutto attraverso la memoria, la perdita e la colpa collettiva. È una scelta di regia precisa, che restituisce dignità ai morti e mette a nudo il lato oscuro di una società incapace di vedere.

Questo sguardo “inverso” prepara il terreno per il cuore pulsante della serie: i personaggi che la abitano.

Il cast di Devil in Disguise: John Wayne Gacy

A guidare il cast di Devil in Disguise: John Wayne Gacy è Michael Chernus, che interpreta – appunto – il serial killer noto come “Pogo il clown”. Chernus, volto già noto per Scissione, è qui alle prese con una delle interpretazioni più complesse della sua carriera. Il suo John Wayne Gacy è inquietante proprio perché umano. È un uomo che sorride ai vicini e partecipa alle feste di quartiere mentre nel seminterrato cela un orrore inimmaginabile. Accanto a lui, troviamo Gabriel Luna (Detective Rafael Tovar) e James Badge Dale (Joe Kozenczak) incarnano il volto investigativo della vicenda, due uomini costretti a confrontarsi con i propri limiti morali mentre inseguono un assassino che sembra invisibile.

Marin Ireland (secondo le recensioni americane diffuse sinora) è straordinaria nel ruolo di Elizabeth Piest, madre dell’ultima vittima di Gacy. La donna è simbolo di tutte le famiglie che hanno perso un figlio e hanno dovuto convivere con l’indifferenza delle istituzioni. La sua interpretazione è il motore emotivo della serie: non solo rabbia e dolore, ma anche resilienza e sete di giustizia.

La coralità del cast – che include Michael Angarano, Chris Sullivan e Augustus Prew – contribuisce a restituire un quadro umano e eterogeneo, in cui ogni voce ha un peso. Questo equilibrio tra killer, vittime e investigatori crea una tensione costante che esplode nel ritmo degli episodi.

Citazione

“Sapete, ho avuto lo sfortunato compito di interpretare John Wayne Gacy. Mi sta molto a cuore questa storia, non la storia personale di John Gacy, ma la storia più ampia che stavamo raccontando”.

– Michael Chernus, intervistato da Variety

Citazione

“Sapete, ho avuto lo sfortunato compito di interpretare John Wayne Gacy. Mi sta molto a cuore questa storia, non la storia personale di John Gacy, ma la storia più ampia che stavamo raccontando”.

– Michael Chernus, intervistato da Variety

Gli episodi: otto capitoli di una discesa nel buio

La miniserie si articola in otto episodi, tutti rilasciati il 16 ottobre 2025 su Peacock, intitolati:

  1. Ten Days
  2. Johnny
  3. Samuel and Randy
  4. Billy
  5. Billy and Dale
  6. John
  7. David
  8. Jeffrey

Ogni episodio, come suggeriscono i titoli, è focalizzato su una figura diversa, spesso una delle vittime di Gacy. Questa scelta mira a restituire alle vittime le loro identità, le loro voci e le loro storie. Elementi che, troppo spesso, vengono inghiottiti da silenzio e sensazionalismo.

Gli episodi della serie true crime combinano ricostruzione narrativa e introspezione psicologica, alternando le indagini con flashback che mostrano frammenti di vita quotidiana, sogni infranti e segnali ignorati. L’approccio corale, firmato da registi come Larysa Kondracki e Maggie Kiley, restituisce unità stilistica e un tono coerente, cupo ma rispettoso.

Stando a quanto segnalato nelle recensioni americane, in David, settimo episodio, emerge una delle scene più intense dell’intera serie. Viene mostrato il confronto tra l’investigatore Kozenczak e Elizabeth Piest. È qui che la serie trova la sua piena dimensione emotiva, trasformando un caso di cronaca in una riflessione collettiva sul dolore e sulla memoria.

La chiusura, Jeffrey, riporta lo spettatore al punto di partenza: non alla figura del mostro, ma alle vite che ha distrutto.

Devil in Disguise: John Wayne Gacy: produzione, temi e messaggio

Prodotta da NBC News Studios e Littleton Road Productions, la miniserie nasce come evoluzione della docuserie John Wayne Gacy: Devil in Disguise del 2021. Ma mentre quest’ultima analizzava i fatti con approccio documentaristico, la versione 2025 ne rielabora i materiali con una sensibilità narrativa inedita. Contrariamente a produzioni recenti come Monster: The Ed Gein Story di Ryan Murphy (disponibile su Netflix dal 3 ottobre 2025), Devil in Disguise: John Wayne Gacy sceglie un approccio etico e più umano.  Lo showrunner Patrick Macmanus (già autore di Dr. Death e The Girl from Plainville) ha voluto “rimuovere la mitologia del killer”, mostrando invece le conseguenze concrete delle sue azioni.

La fotografia fredda e claustrofobica, unita a un montaggio che alterna realismo e allucinazione, costruisce un’atmosfera disturbante senza mai cadere nel compiacimento. La serie non glorifica Gacy. Denuncia l’indifferenza e il pregiudizio sociale che gli permisero di passare inosservato.

Sotto questa luce, Devil in Disguise: John Wayne Gacy diventa anche un atto di memoria civile: un modo per ricordare i nomi cancellati, per guardare l’orrore attraverso il filtro della responsabilità collettiva. E, mentre gli Stati Uniti discutono ancora su come rappresentare la violenza, questa serie ricorda che la verità più dura non è negli omicidi ma nei silenzi che li hanno resi possibili.

Approfondimento psicologico

John Wayne Gacy rappresenta un esempio estremo di doppia vita e manipolazione sociale. Appariva come un cittadino rispettabile e altruista mentre compiva crimini orribili, dimostrando come il carisma e la fiducia possano nascondere comportamenti predatori.

La serie evidenzia il trauma delle vittime e l’impatto dei fallimenti sistemici, sottolineando l’importanza di riconoscere segnali di abuso e di vigilare sulle dinamiche di potere nelle comunità.

Studiare casi come Gacy aiuta psicologi e criminologi a comprendere le motivazioni dei serial killer e a sviluppare strategie preventive.

Approfondimento psicologico

John Wayne Gacy rappresenta un esempio estremo di doppia vita e manipolazione sociale. Appariva come un cittadino rispettabile e altruista mentre compiva crimini orribili, dimostrando come il carisma e la fiducia possano nascondere comportamenti predatori.

La serie evidenzia il trauma delle vittime e l’impatto dei fallimenti sistemici, sottolineando l’importanza di riconoscere segnali di abuso e di vigilare sulle dinamiche di potere nelle comunità.

Studiare casi come Gacy aiuta psicologi e criminologi a comprendere le motivazioni dei serial killer e a sviluppare strategie preventive.

Quando arriva in Italia e come vederla

Al momento Devil in Disguise: John Wayne Gacy è disponibile solo su Peacock negli Stati Uniti. Ciononostante, la distribuzione internazionale è in fase di definizione. È probabile che la miniserie arrivi in Italia nei primi mesi del 2026, tramite piattaforme partner come Sky o Now, che in passato hanno ospitato altre produzioni Peacock (Dr. Death, Poker Face).

L’attesa non è solo per la messa in onda ma per il dibattito che la serie promette di riaccendere anche fuori dagli Stati Uniti. Come si racconta il male senza renderlo spettacolo? Come si restituisce voce a chi è stato dimenticato?

In un panorama televisivo saturo di crime show, Devil in Disguise: John Wayne Gacy promette di distinguersi per l’etica dello sguardo e la profondità del suo messaggio. Un prodotto che unisce rigore, dolore e riflessione e che, quando approderà in Italia, meriterà di essere visto con lo stesso rispetto con cui è stato realizzato.

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