Vite in trappola, quando l’ossessione diventa reato: come riconoscere lo stalking

Donna vittima di stalking che osserva preoccupata la strada dalla finestra di casa.

Foto di Stelios Harissis su Unsplash . Immagine modificata da Fiabe Noir (filtro tinta unita viola).

Lo stalking è un crimine subdolo che può distruggere vite, diventando potenzialmente mortale. Scopri cos’è, come riconoscerlo e come difendersi in Italia.

Tempo di lettura 8 minuti

Lo stalking è un comportamento persecutorio sistematico e reiterato che può avere effetti devastanti sulla salute mentale e fisica della vittima. Non si tratta solo di “fastidi” o attenzioni eccessive e indesiderate: lo stalking è un reato riconosciuto dalla legge italiana, con risvolti profondi e spesso sottovalutati. Questo articolo vuole offrire una panoramica completa del fenomeno: cos’è, come riconoscerlo, cosa dice la normativa italiana e come possono agire le vittime.

Cos'è lo stalking: definizione e caratteristiche

Il termine “stalking” deriva dall’inglese “to stalk”, che significa “fare la posta, inseguire”. In ambito giuridico e psicologico, indica una condotta persecutoria ripetuta e invasiva, che può includere: pedinamenti, minacce, telefonate insistenti, invio di messaggi, regali indesiderati, danneggiamenti, fino ad atti di violenza che, in alcune circostanze, possono degenerare in aggressioni mortali.

Questo genere di condotta ha delle caratteristiche specifiche che consentono a vittime e autorità di individuarla e classificarla. Nello specifico, le caratteristiche tipiche dello stalking sono:

  • Reiterazione: le condotte devono essere ripetute nel tempo;
  • Invasività: l’intrusione nella vita della vittima è costante;
  • Effetti psicologici negativi: ansia, insonnia, paura, isolamento, depressione.

Citazione

“Lo stalking è l’anticamera della violenza estrema. Se sottovalutato, può trasformarsi in tragedia”.

– Elisabetta Aldrovandi, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime, in un’ intervista a Il Giornale

Secondo i dati rilasciati dall’ISTAT relativi al 2024oltre 3 milioni di donne in Italia hanno subito atti di stalking nella vita. Si stima che il 21,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni sia stato vittima di comportamenti persecutori da parte di un ex partner. Un altro 10,3% di donne, poi, è stato oggetto di attenzioni indesiderate e insistenti da parte di altri soggetti non classificabili come ex partner. In totale, le donne che hanno subito stalking da parte di qualsiasi autore nel 2024 sono circa 3 milioni 466 mila. Il fenomeno, tuttavia, riguarda esclusivamente la popolazione femminile. Subiscono stalking anche uomini, minori e persone LGBTQ+.

Cos'è lo stalking: definizione e caratteristiche Chi sono gli stalker e perché lo fanno: il profilo psicologico

Il termine “stalking” deriva dall’inglese “to stalk”, che significa “fare la posta, inseguire”. In ambito giuridico e psicologico, indica una condotta persecutoria ripetuta e invasiva, che può includere: pedinamenti, minacce, telefonate insistenti, invio di messaggi, regali indesiderati, danneggiamenti, fino ad atti di violenza che, in alcune circostanze, possono degenerare in aggressioni mortali.

Questo genere di condotta ha delle caratteristiche specifiche che consentono a vittime e autorità di individuarla e classificarla. Nello specifico, le caratteristiche tipiche dello stalking sono:

  • Reiterazione: le condotte devono essere ripetute nel tempo;
  • Invasività: l’intrusione nella vita della vittima è costante;
  • Effetti psicologici negativi: ansia, insonnia, paura, isolamento, depressione.

Secondo i dati rilasciati dall’ISTAT relativi al 2024oltre 3 milioni di donne in Italia hanno subito atti di stalking nella vita. Si stima che il 21,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni sia stato vittima di comportamenti persecutori da parte di un ex partner. Un altro 10,3% di donne, poi, è stato oggetto di attenzioni indesiderate e insistenti da parte di altri soggetti non classificabili come ex partner. In totale, le donne che hanno subito stalking da parte di qualsiasi autore nel 2024 sono circa 3 milioni 466 mila. Il fenomeno, tuttavia, riguarda esclusivamente la popolazione femminile. Subiscono stalking anche uomini, minori e persone LGBTQ+.

Citazione

“Lo stalking è l’anticamera della violenza estrema. Se sottovalutato, può trasformarsi in tragedia”.

– Elisabetta Aldrovandi, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime, in un’ intervista a Il Giornale

Stalking e codice penale: cosa dice la legge in Italia

In Italia, lo stalking è diventato reato con il Decreto Legge 23 febbraio 2009, n. 11, convertito nella Legge 38/2009, che ha introdotto l’articolo 612-bis nel Codice Penale: Atti persecutori.

Art. 612-bis c.p.: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionargli un perdurante e grave stato d’ansia o di paura […]”.

La legge italiana, inoltre, prevede aggravanti se:

  • la vittima è un minore o una persona disabile;
  • l’autore è un ex partner o convivente;
  • si viola un ordine di protezione.

Dal 2022, l’Italia ha potenziato gli strumenti di prevenzione attraverso il “Codice Rosso” (Legge 69/2019), che garantisce priorità assoluta ai procedimenti per reati come stalking, violenza sessuale e maltrattamenti.

Chi sono gli stalker: il profilo psicologico

Gli stalker non possono essere classificati secondo un profilo psicologico unico, universale. Studi psicologici (Mullen, Pathé & Purcell, 2000), infatti, individuano cinque tipologie principali di stalker:

  1. Risentito: spinto dal desiderio di vendetta o rivalsa;
  2. Incompetente: crede erroneamente che la sua attenzione sia gradita;
  3. Respinto: ex partner che non accetta la fine di una relazione;
  4. Predatore: motivazioni sessuali o di controllo;
  5. Intimo: idealizzazione romantica della vittima.

Approfondimento psicologico

Secondo l’American Psychological Association, lo stalking è spesso correlato a disturbi di personalità, in particolare disturbo borderline e narcisistico. Tuttavia, non tutti gli stalker presentano diagnosi cliniche: alcuni agiscono per dinamiche relazionali o culturali di potere e controllo, specie nei casi di ex partner.

Chi sono gli stalker e perché lo fanno: il profilo psicologico

Gli stalker non possono essere classificati secondo un profilo psicologico unico, universale. Studi psicologici (Mullen, Pathé & Purcell, 2000), infatti, individuano cinque tipologie principali di stalker:

Approfondimento psicologico

Secondo l’American Psychological Association, lo stalking è spesso correlato a disturbi di personalità, in particolare disturbo borderline e narcisistico. Tuttavia, non tutti gli stalker presentano diagnosi cliniche: alcuni agiscono per dinamiche relazionali o culturali di potere e controllo, specie nei casi di ex partner.

  1. Risentito: spinto dal desiderio di vendetta o rivalsa;
  2. Incompetente: crede erroneamente che la sua attenzione sia gradita;
  3. Respinto: ex partner che non accetta la fine di una relazione;
  4. Predatore: motivazioni sessuali o di controllo;
  5. Intimo: idealizzazione romantica della vittima.

Chi sono gli stalker e perché lo fanno: il profilo psicologico

Gli stalker non possono essere classificati secondo un profilo psicologico unico, universale. Studi psicologici (Mullen, Pathé & Purcell, 2000), infatti, individuano cinque tipologie principali di stalker:

  1. Risentito: spinto dal desiderio di vendetta o rivalsa;
  2. Incompetente: crede erroneamente che la sua attenzione sia gradita;
  3. Respinto: ex partner che non accetta la fine di una relazione;
  4. Predatore: motivazioni sessuali o di controllo;
  5. Intimo: idealizzazione romantica della vittima.

Approfondimento psicologico

Secondo l’American Psychological Association, lo stalking è spesso correlato a disturbi di personalità, in particolare disturbo borderline e narcisistico. Tuttavia, non tutti gli stalker presentano diagnosi cliniche: alcuni agiscono per dinamiche relazionali o culturali di potere e controllo, specie nei casi di ex partner.

Le conseguenze sulle vittime: un trauma invisibile

Le vittime di stalking soffrono spesso in silenzio. Le conseguenze psicologiche sono gravi e, in molti casi, paragonabili a quelle del disturbo post traumatico da stress (PTSD).

Secondo un’indagine del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità:

  • il 76% delle vittime sviluppa disturbi d’ansia;
  • il 55% lamenta problemi di insonnia;
  • il 34% cambia casa o numero di telefono per proteggersi.

In alcuni casi, lo stalking sfocia in violenze fisiche e, nelle situazioni più estreme, rappresenta l’anticamera delfemminicidio. I dati del Viminale mostrano che, nel 60% dei casi di omicidi di donne in ambito relazionale, c’erano precedenti di atti persecutori.

Cosa fare se si è vittima di stalking

È importante che le vittime di stalking sappiano che è possibile chiedere aiuto. Far finta di niente non cancellerà il problema e ignorare il proprio stalker non lo dissuaderà dal perpetrare la sua condotta persecutoria. Anzi. In alcune circostanze, proprio l’essere ignorati può spingere questi soggetti verso reazioni e condotte violente.

I passi che le vittime di stalking possono compiere, quindi, sono i seguenti:

  1. Raccogliere prove: salvare messaggi, e-mail, registrazioni audio/video, testimonianze. Le prove sono fondamentali per poter procedere con la denuncia;
  2. Denunciare subito: presentare denuncia ai Carabinieri o alla Polizia. In caso di pericolo immediato, chiamare il 112 o il 1522 (numero gratuito antiviolenza e stalking, attivo 24/7);
  3. Richiedere un ordine di protezione: è possibile chiedere un provvedimento di allontanamento dello stalker, anche prima del processo;
  4. Rivolgersi ai centri antiviolenza: offrono supporto legale, psicologico e pratico. Alcuni servizi sono riservati e gratuiti;
  5. Non sottovalutare il pericolo: anche se le minacce sembrano “non gravi”, possono degenerare e sfociare anche nell’omicidio.

Dove trovare aiuto in Italia

Chiedere aiuto è possibile. La rete attiva nella tutela e nella protezione delle vittime di stalking e di violenza di genere è in continua espansione. In Italia, i principali punti di riferimento qualora si avesse la necessità di chiedere aiuto per uscire da una situazione di pericolo sono:

  • Numero antiviolenza e stalking: 1522;
  • Rete D.i.Re(Donne in Rete contro la violenza): direcontrolaviolenza.it;
  • Telefono Rosa: 06.37518282;
  • Polizia di Stato – Denunce online e app YouPol;
  • Centro Nazionale per il Contrasto della Violenza di Genere.

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