Ventidue secondi di terrore: Haybe Nur e l’omicidio senza movente in una banca di Derby

Omicidio in banca a Derby: il 6 maggio 2025, Haybe Cabdiraxmaan Nur ha ucciso Gurvinder Johal in un attacco improvviso e inspiegabile.
Immagine originale: "Lloyds Bank, Lord Street, Liverpool" via Wikimedia Commons, autore: Rodhullandemu . Rilasciata con licenza CC BY-SA 4.0. Immagine modificata da Fiabe Noir (filtro tinta unita verde).

Un pomeriggio ordinario in una banca di Derby si trasforma in tragedia: Haybe Nur colpisce a morte Gurvinder Johal, padre di tre figli.

Tempo di lettura 6 minuti

Una scena ordinaria: una fila in banca in un pomeriggio di maggio come tanti. Ma, in pochi secondi, quella placida normalità si è trasformata in orrore. Il 6 maggio 2025, Gurvinder Johal – padre di tre figli, conosciuto come Danny – è stato accoltellato a morte all’interno della filiale Lloyds Bank di St Peter’s Street, a Derby. A colpirlo, senza un apparente motivo, è stato Haybe Cabdiraxmaan Nur che, dopo l’aggressione, ha lasciato l’edificio con una calma disarmante. Il delitto, tanto gratuito quanto inspiegabile, ha sconvolto non solo Derby ma tutto il Regno Unito.

Omicidio in banca a Derby: ventidue secondi di terrore

Il 6 maggio 2025 la filiale Lloyds Bank situata in St Peter’s Street, nel centro di Derby, divenne improvvisamente teatro di una scena dell’orrore. Alle 14:30 circa, Haybe Cabdiraxmaan Nur, 47 anni, entrò in banca, superando la maggior parte dei clienti in fila, in attesa del proprio turno. Non disse nulla. Non guardò nessuno. D’un tratto, si diresse verso un uomo che aspettava di essere chiamato allo sportello. Era Gurvinder “Danny” Johal, 37 anni, sposato e padre di tre figli.

Dopo aver raggiunto Danny, Nur estrasse un coltello che teneva nascosto nella cintura e lo colpì al petto. Sferrò un solo fendente. Poi, con la stessa calma con cui era entrato nell’edificio, si voltò e uscì. Ventidue secondi: tanto durò l’attacco.

I presenti si attivarono subito e tentarono disperatamente di fermare l’emorragia di Johal. I soccorsi arrivarono in pochi minuti. Ma ogni tentativo di rianimazione fu inutile. Gurvinder Johal morì poco dopo le 15:15, all’interno della banca in cui si era recato per una semplice commissione.

 

Haybe Cabdiraxmaan Nur e il passato che riemerge

Dopo essersi macchiato del delitto, Nur tornò a casa camminando per le vie del centro, attraversando il Derbion shopping centre. Le telecamere di sorveglianza lo ripresero mentre voltava il giubbotto al contrario, nel tentativo di confondere le ricerche.

Arrestato poche ore dopo, non oppose resistenza. Trasferito in caserma, raccontò di aver iniziato a bere quella mattina intorno alle otto e mezza: tre bottiglie di vodka e una scatola di birre. Interrogato sull’omicidio di Johal, disse di non ricordare nulla.

Le indagini hanno rivelato un passato di instabilità e violenza. Nur, di origine somala, era arrivato nel Regno Unito su un piccolo barcone nell’ottobre 2024, dopo essere passato da quattro Paesi europei, dove aveva già commesso rapine e aggressioni.

Poco prima dell’omicidio, la sua richiesta di asilo era stata respinta e, il giorno dell’attacco nella banca di Derby, aveva contattato più volte una linea di aiuto, manifestando disperazione e intenti autolesivi. Alcuni minuti dopo l’ultima chiamata, registrata alle 13:30 circa, Nur entrò nella filiale di St Peter’s Street e tolse la vita a Johal.

 

Omicidio in banca a Derby: la condanna all’ergastolo

Davanti alla Corte di Derby, Nur ha ammesso il reato di omicidio. Il giudice lo ha condannato all’ergastolo con un minimo di 24 anni e 191 giorni di detenzione prima di poter chiedere la libertà condizionale. Durante l’udienza, l’uomo è rimasto sempre in silenzio, senza mostrare alcuna emozione. Non ha mai fornito nessuna spiegazione né espresso nessun segno di rimorso. Per la famiglia Johal, quel silenzio è una seconda ferita.

L’ispettore Tony Owen, che ha guidato le indagini, ha definito l’aggressione “un atto di violenza brutale e privo di senso”. La città di Derby, segnata dall’assurdità di un omicidio avvenuto in un luogo pubblico e familiare, ha reagito con sgomento. Nel centro cittadino, davanti alla filiale della Lloyds Bank, i cittadini hanno lasciato fiori e candele. Un gesto discreto, collettivo. Come se l’unica risposta possibile, di fronte a tanto silenzio, fosse la memoria condivisa.

 

Gurvinder Johal, la vittima di un gesto inspiegabile

Per la famiglia Johal, il giorno dell’omicidio nella banca di Derby ha congelato il tempo in un istante intriso di dolore e incredulità. Gurvinder, conosciuto da tutti come Danny, era un uomo radicato nella comunità di Derby, devoto alla moglie e ai tre figli. Tutti ne parlavano come un uomo gentile, allegro, disponibile. Il suo assassinio, avvenuto in modo casuale e privo di logica, ha lasciato una ferita collettiva difficile da rimarginare.

In aula, durante il processo contro Nur, la famiglia Johal ha letto una dichiarazione di dolore composta e devastante. Hanno ricordato la casa “riempita dalle sue risate, ora muta” e la “mancanza che urla nel silenzio”. La moglie ha perso “il partner e il protettore”, i figli “il padre che illuminava ogni giorno”.

Per loro, la domanda resta una sola: perché? Nessuno ha mai ricevuto risposta. Nur non ha mai spiegato i motivi del gesto, aggravando il senso di assurdo e il lutto di un’intera comunità.

Condividi

Condividi

Resta aggiornato sull’oscurità che ci circonda

Delitti attuali, casi aperti, misteri irrisolti.
Flash Case è lo spazio in cui il true crime incontra la cronaca.
Uno sguardo attento, rispettoso, sempre fedele ai fatti.

Scopri le ultime storie nere su Fiabe Noir – Storie di Mostri Moderni.