Come nasce Fiabe Noir - Storie di Mostri Moderni

Fiabe Noir – Storie di Mostri Moderni: blog true crime
Benvenuto su Fiabe Noir – Storie di Mostri Moderni: il blog true crime italiano che racconta fatti di cronaca e psicologia in stile narrativo.

C’era una volta…
…e c’è ancora.
Una fiaba nera.
Dove i mostri non vivono nei boschi…
…ma si nascondono tra noi.
In città.
Nelle case.
Nei sorrisi di chi non sospetti.

 

Benvenutə su Fiabe Noir – Storie di Mostri Moderni, un blog italiano dedicato al true crime che racconta il crimine ispirandosi alla struttura e al linguaggio delle fiabe antiche. Fiabe che avevano il compito di spaventare, di mettere in guardia dal male e di insegnare a riconoscere il pericolo.

In queste pagine, non troverete fate madrine o castelli incantati ma fiabe nere nate dalla cronaca moderna. Spesso, non ci sarà nessun lieto fine. Scoprirete storie di serial killer, assassini insospettabili, donne letali. Mostri in carne e ossa che non vivono nei boschi ma si nascondono tra noi. Si aggirano furtivi tra le strade delle nostre città. Abitano in case che abbiamo sfiorato con lo sguardo innumerevoli volte. Mostri che riempiono gli articoli di giornali e si impongono nei servizi d’apertura dei notiziari in tv.

Fiabe Noir: perché una fiaba nera?

Da secoli, le fiabe fanno parte del patrimonio culturale comune. Oggi, questo particolare tipo di narrazione viene considerato prerogativa dei più piccoli. Ma, in origine, erano gli adulti a scambiarsi storie fantastiche come piacevole passatempo mentre si scaldavano attorno al fuoco d’inverno oppure durante lo svolgimento di lavori meccanici. La fiaba, del resto, è figlia della tradizione popolare e, per molto tempo, è stata tramandata in forma orale, di generazione in generazione. I primi racconti cominciarono a comparire in forma scritta solo a partire dal XVII secolo grazie a figure come Giambattista Basile e Charles Perrault. Nell’Ottocento, poi, il genere si affermò definitivamente con la produzione letteraria dei fratelli Grimm e di Hans Christian Andersen.

Contrariamente a quanto siamo abituati a pensare, le fiabe classiche sono violente e, a tratti, crudeli. Il loro intento era quello di spaventare. Anche i bambini. Un approccio che si pone in contrasto con la recente riscrittura made in Hollywood o con la scelta adottata negli anni dalla Walt Disney. Il principio di base era che la paura – letteraria e narrativa – fosse sana e necessaria per la crescita

Il ruolo della paura

Uno dei tanti e più appassionati difensori del ruolo catartico della paura nei racconti per bambini è stato G. K. Chesterton, scrittore e giornalista inglese. Nei primi anni del Novecento, Chesterton sottolineò l’importanza degli elementi più spaventosi delle fiabe, rimarcando che le “fiabe non trasmettono al bambino la sua prima idea del babau”. Al contrario, “trasmettono al bambino la sua prima idea chiara della possibile sconfitta del babau”.

Le fiabe, nella loro versione originale, vogliono spingerci a scontrarci con le nostre paure più profonde. Immedesimandoci nei personaggi di quelle storie, assorbendo gli espedienti che usano per superare ogni difficoltà, impariamo a riconoscere il pericolo e ad affrontarlo. Trasformiamo, pian piano, la paura in consapevolezza. Così, sin dall’infanzia, ci viene insegnato di stare alla larga da lupi affamati, vampiri, streghe cattive e spietati barbablù.

Le fiabe non creano mostri: li rivelano. E il true crime fa lo stesso.

I mostri non vivono più nei boschi

Una volta, a popolare i mondi fantastici delle fiabe, c’erano lupi e streghe cattive, Barbablù, orchi, draghi, giganti e tante altre creature immaginarie. Oggi, se si guarda alle narrazioni true crime, il ruolo degli antagonisti è stato assunto da personaggi tutt’altro che inventati. Al centro dei racconti, troviamo criminali incapaci di provare rimorso e vittime reali.

Negli ultimi anni, le più svariate forme di storytelling e intrattenimento si sono dedicate alla narrazione di crimini veri. Con la rapida e costante espansione del settore true crime,  assassini, molestatori e serial killer hanno gradualmente sostituito lupi, streghe e vampiri nei racconti, trasformandosi in mostri moderni. Da questo assunto, nasce Fiabe Noir – Storie di Mostri Moderni.

Ogni post pubblicato ha come obiettivo quello di raccontare storie vere con accuratezza, rispetto e un pizzico di magia narrativa. Perché anche gli orrori della realtà contemporanea possono aver bisogno di una cornice per essere compresi.

In questo blog true crime originale, i mostri non vengono raccontati per essere celebrati o spettacolarizzati ma per essere osservati da vicino, con lucidità e attenzione. Con queste pagine, non voglio alimentare una curiosità morbosa verso il crimine. Al contrario, voglio sensibilizzare i lettori, mettere in guardia dal male e offrire strumenti per riconoscere situazioni di pericolo. Perché ogni crimine non lascia dietro di sé solo sangue e dolore. Restano anche tante domande, traumi e silenzi a cui dar voce.

Citazione

“Credo che le fiabe non siano altro che la cronaca di epoche passate”

– Sondra Locke, attrice e regista statunitense

Citazione

“Credo che le fiabe non siano altro che la cronaca di epoche passate”

– Sondra Locke, attrice e regista statunitense

Fiabe Noir, una missione: come nasce il blog

Mi chiamo Ilaria Minucci e sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze Storiche a indirizzo contemporaneo. Da sempre, amo scrivere e raccontare storie. Questo blog è lo spazio che ho costruito per dedicarmi alla mia passione per la narrazione, per il true crime e per la psicologia criminale.

Fiabe Noir – Storie di Mostri Moderni nasce per fondere tra loro competenza e storytelling, cronaca e riflessione.

Ogni articolo è pensato per essere accattivante, preciso ed empatico. Il crimine, per me, non è soltanto un fatto da raccontare ma è, soprattutto, una ferita da comprendere e analizzare. Un comportamento da decifrare. Un’umanità da recuperare.

Raccontare per ricordare

Nel blog, è possibile trovare:

  • Cold case dimenticati e casi poco noti;
  • Storie di giustizia e ingiustizia;
  • Condanne alla pena capitale;
  • Approfondimenti psicologici su vittime e colpevoli;
  • Liste e curiosità sul true crime;
  • Riflessioni su come il crimine influenzi la cultura e la percezione del pericolo.
 

Il blog – attualmente – si articola in sei categorie: Anatomia del male, Cold case, Femminicidi, Flash Case, Pena di morte e Traccia nera. Il martedì e il sabato racconterò un nuovo caso true crime in modo dettagliato. Il venerdì, invece, apparirà sul blog un flash case. Quotidianamente, pubblicherò articoli di approfondimento psicologico, curiosità e suggerimenti.

Ogni fiaba nera presente sul sito si propone di fornire una bussola ai lettori per orientarsi e camminare insieme negli abissi del true crime.

 


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Le fiabe tradizionali hanno sempre avuto una funzione educativa e catartica: trasformare le paure infantili in mostri sconfitti, dare un nome al male per renderlo affrontabile. Fiabe Noir raccoglie quell’eredità e la applica al mondo reale.

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