Foto di Muhamad Iqbal Akbar su Unsplash. Immagine modificata da Fiabe Noir (filtro tinta unita verde).
Dieci casi inquietanti che dimostrano quanto l’adolescenza possa nascondere abissi profondi di violenza e follia.
È risaputo: l’adolescenza è un periodo critico, fatto di trasformazioni, conflitti interiori e ricerca di identità. Ma, per alcuni giovani, il confine tra disagio e crimine può dissolversi, lasciando spazio a gesti estremi e inspiegabili. In questo articolo, sono brevemente riassunti dieci crimini commessi da adolescenti che hanno sconvolto l’opinione pubblica per la loro crudeltà, follia o assurdità.
Nel 1993, a soli 13 anni, Eric Smith attirò un bimbo di 4 anni, Derrick Robie, in un bosco vicino casa. Lo strangolò, lo colpì con una grossa pietra e lo sodomizzò con un bastone. Il crimine sconvolse la contea di Steuben, nello stato di New York, ma nessuno sospettava di lui. Era un ragazzino dai capelli rossi, con occhiali spessi e un’aria da bambino fragile. Il suo volto diventò il simbolo della “perversione infantile”.
Nel 1968, Mary Bell aveva solo 11 anni quando strangolò due bambini piccoli a Newcastle, in Inghilterra. Firmava le scene del crimine con graffiti crudeli e si divertiva a partecipare ai funerali. Cresciuta in un ambiente abusivo, il suo caso sollevò domande su responsabilità e trauma.
Nel 2009, Alyssa Bustamante, 15 anni, attirò la sua vicina di casa di 9 anni, Elizabeth Olten, in un bosco e la uccise tagliandole la gola. Scrisse nel diario che aveva fatto “qualcosa di eccitante” e che era stato “incredibile”. L’omicidio sembrava motivato da pura curiosità e desiderio di provare l’ebbrezza di togliere la vita a un altro essere umano. La terribile vicenda ebbe luogo a St. Martins, nello Stato del Missouri.
Un altro terribile delitto compiuto da un adolescente si è verificato a Jacksonville, in Florida. Nel 1998, il 14enne Joshua Phillips uccise la sua vicina di casa di 8 anni, Maddie Clifton, colpendola con una mazza da baseball. Poi nascose il corpo sotto il letto per giorni, finché la madre non scoprì l’orrore. A proposito del movente, Joshua affermò di aver ucciso Maddie per farla smettere di piangere e per paura di una punizione da parte del padre violento.
“Quando un adolescente commette un crimine estremo, è raro che sia un evento isolato. Dietro ogni gesto c’è una storia che non è stata ascoltata”.
– James Garbarino, psicologo
Un altro terribile delitto compiuto da un adolescente si è verificato a Jacksonville, in Florida. Nel 1998, il 14enne Joshua Phillips uccise la sua vicina di casa di 8 anni, Maddie Clifton, colpendola con una mazza da baseball. Poi nascose il corpo sotto il letto per giorni, finché la madre non scoprì l’orrore. A proposito del movente, Joshua affermò di aver ucciso Maddie per farla smettere di piangere e per paura di una punizione da parte del padre violento.
“Quando un adolescente commette un crimine estremo, è raro che sia un evento isolato. Dietro ogni gesto c’è una storia che non è stata ascoltata”.
– James Garbarino, psicologo
Nel 1979, Brenda Ann Spencer, 16 anni, sparò da una finestra di casa verso una scuola elementare di San Diego, uccidendo due adulti e ferendo otto bambini. Alla polizia disse: “Non mi piacciono i lunedì, è solo questo”. Il gesto diede il nome a una canzone dei Boomtown Rats e divenne simbolo della follia omicida priva di movente.
Nel 1993, due bambini inglesi di 10 anni, Jon e Robert, rapirono il piccolo James Bulger, 2 anni, da un centro commerciale. Lo portarono lungo la ferrovia e lo torturarono a morte. Le telecamere mostrarono la freddezza con cui agirono: un crimine che ancora oggi sconvolge il Regno Unito.
Nel 2006, Jasmine Richardson, 12 anni, e il fidanzato 23enne Jeremy Steinke massacrarono la famiglia di lei in Canada. I genitori e il fratellino di 8 anni rimasero uccisi. I due volevano vivere il loro amore “liberi da ostacoli”. Un mix disturbante di manipolazione e amore tossico.
Tra i crimini commessi da adolescenti, c’è anche quello di cui si macchiò Kip Kinkel. Nel 1998, Kinkel, 15 anni, uccise i suoi genitori e il giorno dopo aprì il fuoco nella sua scuola a Springfield, Oregon, uccidendo due studenti e ferendone 25. Amava le armi e sentiva voci nella testa. Era seguito per disturbi psicotici ma nessuno immaginava che avrebbe potuto compiere una simile strage.
La psiche adolescenziale e il crimine
L’adolescenza è un periodo vulnerabile, dominato da instabilità emotiva, impulsi e ricerca di identità. Quando si sommano traumi, disturbi mentali e isolamento sociale, l’impulsività può trasformarsi in violenza. Comprendere questi segnali è essenziale per prevenire.
Nel 2006, Jasmine Richardson, 12 anni, e il fidanzato 23enne Jeremy Steinke massacrarono la famiglia di lei in Canada. I genitori e il fratellino di 8 anni rimasero uccisi. I due volevano vivere il loro amore “liberi da ostacoli”. Un mix disturbante di manipolazione e amore tossico.
La psiche adolescenziale e il crimine
L’adolescenza è un periodo vulnerabile, dominato da instabilità emotiva, impulsi e ricerca di identità. Quando si sommano traumi, disturbi mentali e isolamento sociale, l’impulsività può trasformarsi in violenza. Comprendere questi segnali è essenziale per prevenire.
Nel 1998, Kip Kinkel, 15 anni, uccise i suoi genitori e il giorno dopo aprì il fuoco nella sua scuola a Springfield, Oregon, uccidendo due studenti e ferendone 25. Amava le armi e sentiva voci nella testa. Era seguito per disturbi psicotici ma nessuno immaginava che avrebbe potuto compiere una simile strage.
Nel 2006, Jasmine Richardson, 12 anni, e il fidanzato 23enne Jeremy Steinke massacrarono la famiglia di lei in Canada. I genitori e il fratellino di 8 anni rimasero uccisi. I due volevano vivere il loro amore “liberi da ostacoli”. Un mix disturbante di manipolazione e amore tossico.
Nel 1998, Kip Kinkel, 15 anni, uccise i suoi genitori e il giorno dopo aprì il fuoco nella sua scuola a Springfield, Oregon, uccidendo due studenti e ferendone 25. Amava le armi e sentiva voci nella testa. Era seguito per disturbi psicotici ma nessuno immaginava che avrebbe potuto compiere una simile strage.
La psiche adolescenziale e il crimine
L’adolescenza è un periodo vulnerabile, dominato da instabilità emotiva, impulsi e ricerca di identità. Quando si sommano traumi, disturbi mentali e isolamento sociale, l’impulsività può trasformarsi in violenza. Comprendere questi segnali è essenziale per prevenire.
Nel 2006, i due adolescenti americani Brian Draper e Torey Adamcik pianificarono l’omicidio di una loro compagna di classe, Cassie Jo Stoddart. La pugnalarono a morte, filmando parte del piano. Il loro intento era emulare i killer dei film slasher. I video ritrovati rivelarono una sconvolgente lucidità nell’organizzazione del crimine.
Nel 2007, Paris Bennett, 13 anni, uccise la sorellina di 4 anni con 17 coltellate. Il delitto si consumò ad Abilene, in Texas. Intelligente e manipolatore, compì quel gesto estremo per punire la madre. In carcere ha dichiarato di non provare alcun rimorso. Il caso è stato raccontato nel documentario The Family I Had.
Cosa trasforma un essere umano in un mostro?
In questa sezione indago il lato oscuro della mente: psicologia criminale, devianze, motivazioni. Perché a volte il male si annida proprio dove non guardiamo.
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